Buttiglione, l’Europa e l’eredità di Wojtyla

 

    Città del Vaticano, 29 mar - Per non disperdere l'eredità di papa Wojtyla i cristiani devono ''attrezzarsi a fare chiarezza culturale per spiegare qual è l'impatto dei  valori cristiani sulle questioni più brucianti della vita, per arrivare dalla fede fino alle scelte della vita quotidiana''. Lo ha detto il ministro Rocco Buttiglione, consultore della ''Fondazione internazionale Giovanni Paolo II per la dottrina sociale'', ai microfoni del Vatican news service. Esponenti della Fondazione hanno salutato il Papa al termine dell'udienza generale.

    Buttiglione ha citato il discorso di papa Wojtyla alla Polonia subito dopo la caduta del comunismo, in cui ammoniva i connazionali a non 'entrare in Europa per essere l'ultima nazione che entrerà per accettare i valori dell'ideologia consumistica' ma a saper invece  ''portare in Europa, la memoria della grande testimonianza che ha cambiato il corso della storia  facendo cadere l'impero piu' potente del mondo non con la forza delle armi, ma con la forza di una testimonianza morale ispirata dai valori cristiani'''.

   ''Dobbiamo - ha commentato Buttiglione - compiere il rinnovamento della cultura dell'Europa secondo la dignita' umana e la Fondazione deve servire per realizzare quello che resta incompiuto di questo disegno di Giovanni Paolo II'' . Buttiglione ha anche osservato che ''i cristiani sono sfidati sul terreno della societa' e della politica: si attrezzino per rispondere, troppi a parole si dicono a favore dei valori, poi cercano di confondere le acque perchè la gente non capisca cosa questo vuol dire nel concreto della storia, nel concreto della vita; per questo bisogna attrezzarsi a fare chiarezza culturale'' sull'impatto dei valori cristiani nella società e nella politica. (ANSA).